L’osteria veneta in cui fare tappa fissa
Dal banco della nostra osteria accogliamo i nostri ospiti fin dalle prime ore del mattino, proprio come accadeva anticamente. Che si tratti di una colazione, di “una ombra de vin” o un aperitivo, o ancora di un piatto veloce ma gustoso, il sorriso della nostra Mariella è sempre pronto a darti il benvenuto.
Le porte dell’osteria sono aperte dai tempi della Serenissima, quando in queste zone si teneva il mercato del bestiame e dei cereali.
Dall’antica locanda in cui si rifocillavano le persone di passaggio all’osteria di oggi il passo non è mai stato troppo lungo: si respira ancora quell’atmosfera carica di storie che si intrecciano, proprio come in un crocevia.
All’inizio del secolo scorso, anche Ernst Hemingway passava di qui per acquistare i suoi sigari o pranzare al tavolo che porta ancora il suo nome. Scriveva infatti a un amico: “Sono un ragazzo del Basso Piave, un vecchio fanatico del Veneto…. ed è qui che lascerò il mio cuore”.
E Alla Fossetta si respirano ancora queste parole.



“Na ombra de vin, grassie!”
Tutti sanno che dalle nostre parti si chiede così un calice di vino, ma pochi sanno perché: un tempo le “onbre de vin” venivano vendute anche ai piedi del campanile di San Marco e gli osti spostavano i loro chioschi seguendone l’ombra, per mantenere la bibita fresca.
Oltre ai tradizionali sfusi in caraffa, la nostra osteria serve anche i vini alla mescita della settimana: una selezione dei nostri migliori vini locali che proponiamo a rotazione.
Insomma, le nostre sono “onbre de vin” per veri intenditori!
La marenda del campione
Ci piace usare questo termine per indicare un pasto nutriente e ricco di gusto, che può essere consumato in velocità ai tavoli della nostra osteria.
I piatti sempre disponibili sono il mitico panin col musett e la leggendaria trippa, in brodo o alla parmigiana, ricette della tradizione gradite da grandi e piccini, super energetiche e rapide da consumare.
Ti aspettiamo, campione!


